La Gabbia

Lisetta, ricordi di bambina diventati realtÃ

TERRA COTTA Una serie di sculture femminili che richiamano i rapporti manipolatori e svalutanti. Sfruttamento del corpo e la manipolazione mentale. Sono realizzate in argilla naturale, raffinata e preparata a mano

Da piccola la mia maestra mi regalò uno splendido libro illustrato. Era la storia di Lisetta e di un uccello dal piumaggio bellissimo.
Mi colpì molto e fu una storia che ancora oggi mi fa da esempio e mi porto dentro.

La storia di Lisetta è stata lo spunto per questa serie di sculture. Parla di manipolazione e sfruttamento. Di impoverimento e di abbruttimento a causa di rapporti con persone senza scrupoli e sminuenti che gravitano attorno ad una persona delicata e dolce.

Foggiate in argilla naturale, cotta e decorata con vero piumaggio.Â

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TECNICA

L’ opere é realizzata a colombino. Il procedimento parte dalla base e si sviluppa verso l’alto a crescere come un vaso al tornio. Questa particolare caratteristica avvicina la foggiatura alla stessa tecnica utilizzata da una stampante 3D, è ciò implica che debba esserci un progetto ben definito di partenza. E invece non c’è mai, c’è solo un abbozzo di idea: la terra infatti guida. Come ho già avuto modo di spiegare sulla pagina Terra Naturale Cruda la terra, essendo “viva” , condiziona l’andamento del pezzo: passo passo si stabiliscono inclinazioni e pesi in base alla consistenza dell’argilla.

DIMENSIONI

Laghezza 50 cm

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“C’era una volta un uccello che viveva in una grande foresta. Era un uccello così bello, più bello del sole al mattino e più bello e splendente della luna nelle notti calde. Le sue piume di mille colori brillavano più di tutti gli smeraldi della terra e scintillavano come innumerevoli diamanti.Â

Ma la cosa più bella era il canto, la sua voce era più soave dei raggi della luna quando toccano la rugiada nella notte e più dolce della melodie che i fiori in primavera suonano con le arpe di cristallo.Â

Un giorno arrivò nella foresta un cacciatore di uccelli e vide anche lui l’uccello bello.Â

Era un uomo cattivo e malvagio e subito pensò come catturare l’uccello, il più bello di quanti ne avesse mai visti e tese immediatamente le reti sotto gli alberi.Â

Aspettava e pensava fra sé: sarà proprio una fortuna se riuscirò a catturarlo! Quanti soldi potrò fare con un uccello così bello vendendo le sue piume!”
Storia tratta dal libro illustrato “Lisetta” di Hely Cart.Â

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