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Gennaio 15, 2024
La terra alle origini dell’uomo
Breve racconto dell'evoluzione dell'uomo grazie alla terra; è un piccolo viaggio che vuole descrivere le innumerevoli possibilità di sviluppo artistico della terra e di tutti i suoi misteri nascosti.

Un breve viaggio a grandi passi
Noi umani abbiamo bisogno di un contatto diretto con la natura. Molti studi ci restituiscono dati preziosi che lo dimostrano. D’altronde siamo creature organiche che respirano e si nutrono di quella stessa natura. Sentono e percepiscono tante cose, visibili ed invisibili.
Cosa centra questo argomento col discorso delle terre?
Inizia con l’indagine conoscitiva della natura. Poi, ascolta attentamente per ricevere da essa informazioni preziose.
È un riproporre in piccolo la storia evolutiva dell’uomo. La nostra storia è partita dalla terra.
Eravamo scimmie sugli alberi. Un giorno abbiamo messo i piedi sul suolo, prima in punta di piedi. Volevamo sentire se fosse caldo o freddo, se pungeva o pizzicava.
Abbiamo iniziato poi a toccarla. Abbiamo visto che le mani restavano sporche di questo colore. Il colore non era mai uguale nella consistenza.
Il vento spesso la portava via e l’ammucchiava in grandi dune. Altre volte, la pioggia la trasformava in poltiglia e grandi pozze. Altre volte ancora, il sole disegnava su di essa cretti e spaccature misteriose. Alcune indicavano morte e siccità , altre erano decorative e affascinanti.
Nel nostro viaggio, abbiamo trovato terre dai tanti colori. Ogni mattina, la nostra pelle al sole risultava colorata dal nostro rudimentale giaciglio. Era sul pavimento di una grotta oscura. Così abbiamo iniziato a giocare. Ci siamo spalmati la terra sul corpo e sui capelli per nasconderci dai predatori. Abbiamo anche recitato preghiere al sole, come fanno gli elefanti. Con la loro pelle simile a terra bruciata, ma viva.
Il miracolo del segno
Con quelle mani sporche abbiamo lasciato impronte sulle pareti delle nostre caverne. Allora abbiamo iniziato a capire il segno. Era una scoperta straordinaria. Potevamo lasciare un messaggio a chi sarebbe passato di là .
Potevamo lasciare un significato profondo di noi.
La terra diventava la prima testimonianza del nostro passaggio.
L’inchiostro con cui si firmava l’inizio della nostra esistenza.
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Avevamo scoperto l’arte.
Da li non ci siamo più fermati: abbiamo iniziato a decorare il corpo con la terra e a usare tutti i suoi colori per dipingere dentro le grotte e i nostri vestiti.Â
Poi abbiamo scoperto che il fuoco cuoceva la terra. Abbiamo prodotto ceramiche, bellissimi contenitori per i nostri cibi cotti.
Poi abbiamo visto che qualcosa dentro la terra fondeva. Abbiamo scoperto i metalli e con essi fabbricato gli utensili e le armi. Con le armi non c’è più stato bisogno di nasconderci.
Così siamo usciti dalle grotte. Abbiamo creato le nostre case di fango e paglia. Poi i nostri templi coi mattoni cotti. Questo cielo pieno di stelle benediva la nostra esistenza. Nessun animale ci faceva più paura.
Abbiamo scoperto diamanti, gemme e oro nella terra. Abbiamo iniziato a capire che la terra era preziosa in tutti i suoi aspetti. Abbiamo anche capito che la terra ci dava la vita.
L’abbiamo chiamata dea e madre per tanto tempo.
Abbiamo però continuato ad avere sempre più paura, non più degli animali ma dell’uomo stesso. Soprattutto, abbiamo temuto di perdere quella terra preziosa. Abbiamo inventato tante cose con l’unico scopo di difenderla e di poterci vivere meglio, a scapito della vita di qualcun altro.
Sfruttiamo la terra per poterci rinchiudere in spazi angusti e ristretti, come un tempo le caverne. Decoriamo le nostre celle con elementi della natura per non sentirci troppo estranei a tutto.
Vogliamo lasciare un messaggio come facevamo allora. Come allora, ci nascondiamo dietro un trucco, dietro una terra o a un costume. E facciamo così per esorcizzare i demoni della notte coi denti a sciabola.
Ecco dalla semplice terra cosa abbiamo potuto creare: progresso, arte e storie; il presente…
Conclusioni
In questi percorsi inizieremo insieme a percorrere i primi passi per imparare ad osservare la terra con occhi nuovi e a capire di cosa è composta. Poi seguiremo tutto il potenziale di bellezza in essa nascosto.

La pittura rupestre
La pittura rupestre è una delle prime forme d’arte umana. Gli umani hanno iniziato a dipingere nelle grotte circa 40.000 anni fa. Le loro pitture raffiguravano animali, scene di caccia e rituali religiosi. E’ il primo approccio con la terra: il suo colore.Â
Ti consiglio questo meraviglioso testo illustrato di tutta l’arte preistorica nel mondo con ben 384 pagine di dettagli IL MUSEO IMMAGINARIO DELLA PREISTORIA. l’ARTE RUPESTRE NEL MONDO

Le capanne
Le capanne sono le prime forme di abitazione umana. Gli umani hanno iniziato a costruire capanne circa 10.000 anni fa. Le capanne erano fatte di legno, di erba o di pietra. Oggi possiamo utilizzare parte di questa esperienza per erigere sculture e strutture in fango. C’è una bibliografia che descrive le usanze di alcune parti del mondo essendo l’argomento così vasto. Qui riporto un testo sulla tradizione italiana ARCHITETTURE DI TERRA IN ITALIA

La ceramica
La ceramica è la lavorazione della terra poi sottoposta a cottura. Gli umani hanno iniziato a produrre ceramica circa 10.000 anni fa. La ceramica veniva usata per creare utensili, contenitori e oggetti decorativi. In seguito mattoni ed elementi architettonici. Poi statue e oggetti meravigliosi.
Consiglio una indagine più legata all’elemento terra partendo da un approccio istintivo tralasciando tutta quella parte della storia della ceramica che invece necessita di conoscenze tecniche e metodologie di precisione. Questo testo con approccio sperimentale che analizza le antiche tecniche di foggiatura può andar bene per affacciarti alle potenzialità plastiche della terra. PRIMA DEL TORNIO. UN APPROCCIO SPERIMENTALE ALLO STUDIO DELLE TECNICHE DI FOGGIATURA NEL MEDITERRANEO PREISTORICO
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